Cavagrande del Cassibile ingresso Carrubella.

Cavagrande del Cassibile è una riserva naturalistica del sud est siciliano famosa soprattutto per i laghetti e la cascata. Putroppo da diversi anni l’ingresso principale è chiuso (anche se molti scavalcano ed entrano), ma non tutti sanno che esiste un’altro ingresso perfettamente fruibile ed altrettanto bello, il sentiero Carrubella.

Questa escursione rappresenta la tipica avventura “siciliana” nel bene e nel male: indicazioni inesistenti, strade dissestate e informazioni sporadiche. Sappiate che per arrivare bisogna salire ad Avola antica, superare il bivio dell’ingresso dei laghetti (quello chiuso) e sperare di scorgere il cartello che indica una strada sterrata un paio di chilometri più avanti. Una volta giunti sul posto si parcheggia e si prosegue a piedi. Bisogna passare proprio in mezzo ad una fattoria e dopo una decina di minuti si arriva al capanno della forestale, dove un cartello ci segnala la discesa al canyon. La natura è lussureggiante a dall’alto si scorgono i laghetti incastonati a valle.

Una volta arrivati alla meta finale potrete divertirvi a tuffarvi e nuotare nel laghetto principale, esplorare il fiume e proseguire, se volete, lungo il percorso circolare che si snoda lungo il canyon. Ci sono pesci, granchi di fiume, farfalle, lucertole, uccelli e tantissime libellule colorate. Il luogo ideale per staccare la spina e godersi la natura in relax. La risalita è ripida ma non faticosissima, un pò più impegnativa nel tratto finale ma niente di più. Il paesaggio è fenomenale e a perdita d’occhio non si vedono costruzioni, solo pascoli.

In definitiva è un bel trekking che vi farà scoprire un angolo di Sicilia suggestivo e incontaminato, armatevi solo di tanta voglia di esplorazione per individuare l’ingresso e il gioco è fatto!

Le bellezze nascoste di Cava Carosello

Se vi capita di fare un giro a Noto, sappiate che oltre le bellezze barocche racchiuse nel suo centro storico, a pochi chilometri di distanza, si cela una meraviglia naturalistica poco visitata: cava Carosello.

Per accedervi è necessario andare a Noto Antica, sito archeologico che conserva ancora una parte delle mura medievali dell’antica città. Lasciata l’auto al parcheggio di ingresso potrete iniziare la vostra camminata lungo il sentiero che serpeggia tra le rovine. A breve distanza dovreste notare un indicazione per le concerie medievali.

Proseguite per un pò e arriverete dritti dritti al cancello di ingresso sulla destra. Da quel punto inizia la discesa nella valle sottostante lussureggiante, camminando in una strada scavata in alcuni punti sulla roccia. Arrivati giù un bel laghetto vi accoglierà dandovi la possibilità di rinfrescarvi. Tutt’intorno vi sono le vecchie concerie medievali ancora perfettamente visibili e visitabili. Sono veramente belle e interessanti, alcune in ottimo stato di conservazione.

Terminata la visita alle concerie potrete proseguire verso il sentiero, a dire il vero poco segnalato, che si addentra nella valle. La natura è incontaminata, gli escursionisti sono rari e il silenzio è garantito. Dopo un lungo cammino attraverso ruscelli, rocce scoscese e boscaglia si arriva finalmente al sito di cava Carosello. Una piccola piscina naturale a strapiombo su un alto dislivello ricoperto di vegetazione. Il luogo è stupendo e l’acqua limpida e molto fredda, il posto ideale per fare una lunga sosta dopo la scarpinata. Arrivare fin qui ne vale decisamente la pena e l’escursione, pur essendo di lunga durata, è adatta ai bimbi avventurosi come il nostro. Lui si è divertito tantissimo a evitare gli ostacoli naturali lungo il percorso e a farsi il bagno nei vari laghetti incontrati per strada. Abbiamo visto granchi di fiume, rane, pesci e tanti uccelli diversi. Non perdetevi questa meraviglia naturalistica a due passi da Noto.

Una passeggiata alla scoperta di Vendicari

La riserva naturale di Vendicari è uno dei siti più belli della costa sud orientale della Sicilia, dove al suo interno si nascondono delle stupende spiagge incontaminate e le saline che ospitano fenicotteri rosa e uccelli migratori.

Il modo migliore per vivere e scoprire questa riserva è ovviamente quello di farsi una camminata tra i suoi sentieri che collegano le spiagge di maggior interesse. Il percorso che consigliamo inizia proprio dall’ingresso principale, cioè quello chiamato semplicemente “Vendicari”, accessibile facilmente dalla SP19 che collega Noto a Pachino. Non esistono mezzi pubblici che raggiungono la riserva per cui è obbligatorio avere un mezzo di trasporto privato, macchina o bicicletta che sia, e l’ingresso è gratuito. Una volta arrivati dirigetevi verso l’antica tonnara, un posto splendido e ben restaurato, e da qui potete inoltrarvi nel sentiero direzione NORD. Costeggerete tratti di macchia mediterranea caratterizzata dalla palma nana, muri a secco e ampie saline dove non è difficile avvistare  moltitudini di fenicotteri rosa e altri volatili.

Dopo una bella camminata arriverete in una delle cale più famose della riserva, Calamosche, dove potrete riposarvi e fare un bel bagno ristoratore. Evitate gli orari di punta e i fine settimana se potete perché la spiaggia è molto conosciuta e spesso è affollata, azzerando l’incanto del luogo. Proseguendo in direzione NORD, dopo un paio di chilometri, si raggiunge la più sconosciuta ma altrettanto bella spiaggia di Marianelli. E’ veramente un posto incontaminato immerso nella natura e discretamente appartato. Ragion per cui la spiaggia è stata da sempre molto amata dai nudisti. Adesso che è più conosciuta e accessibile in realtà la frequentazione è mista.

Dopo una pausa, se avete ancora energie e voglia di esplorare, potete raggiungere l’ultima spiaggia che chiude la riserva, Eloro. Anche in questo caso è meno frequentata di Vendicari e Calamosche e mantiene ancora un fascino molto selvaggio. Il top sicuramente sono i ruderi dell’antica città greca di Eloro a poche centinaia di metri dalla battigia, veramente suggestivi.

Riprendete fiato, bevete molta acqua e preparatevi ad affrontare il ritorno. Il tempo di percorrenza andata e ritorno, escluso ovviamente le pause, è di circa 4 ore (2 ore a tratta). La difficoltà è minima poiché i percorsi sono praticamente tutti in pianura, il pericolo maggiore è rappresentato dal sole cocente estivo, quindi evitate gli orari più soleggiati e copritevi bene la testa.

Buon divertimento e non vi pentirete di lasciarvi sedurre dalla bellezza della natura costiera del sud della Sicilia.

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